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A Febbraio 2020 sono stati ultimati i nuovi uffici dell'Azienda Pelissero. Dopo molto tempo speso per i progetti e per la costruzione, finalmente il nuovo spazio dedicato agli uffici e la nuova sala degustazione sono ultimati. Sono stati pensati specificatamente per essere ariosi, con grandi vetrate che permettano allo sguardo, nelle giornate migliori, di arrivare fino alle Alpi. L'altezza della cantina (450mt sopra al livello del mare) da la possibilità allo spettatore di vedere molti dei paesini che circondano Treiso, quali Neive, Barbaresco, Alba arrivando addirittura a La Morra. Un insieme di modernità ma anche di rispetto verso le nostre colline che dal 2014 sono Patrimonio Unesco, e che quindi necessitano

"A short drive away is the Barbaresco appellation. The elegant, rich wines produced here are crafted from Nebbiolo as well. Grown in limestone soils, Barbaresco has a shorter aging requirement and produces lovely flavors of red and dried fruits and hearthy notes." Grazie and Annette Alvarez-Peters per aver inserito il Barbaresco Nubiola #Pelissero nella selezione Costco citata in questo articolo intitolato "Pearls of Piedmont"🍷✍

#Pelissero on air🎥🍷 La troupe proveniente dal Belgio - anzi, le due troupe - di Smaakmakkers - Amici di Gusto ha trasformato la nostra cantina in un super studio televisivo lo scorso fine settimana, facendoci sentire delle vere star! In questo programma, quattro presentatori televisivi (di cui due cuochi professionisti) fanno un viaggio da Torino a Montalcino, dividendosi in due squadre alla ricerca di piatti ed ingredienti locali. La sera i quattro presentatori si riuniscono e preparano una cena con il "bottino" gourmet che hanno scovato durante l'esplorazione. Il programma si compone di otto episodi e viene trasmesso nei mesi di luglio e agosto, con un nuovo episodio ogni settimana,

🍷Long Now🍷 Nebbiolo, Barbera e tempo: affinità e assonanze in un Langhe DOC rosso di concezione innovativa che con l'annata 02010 ha celebrato il suo primo decennale. Il nome del vino è preso da quello di The Long Now Foundation, ente no profit con sede a San Francisco voluto da un gruppo di uomini di scienza e di pensiero di cui fanno parte anche Stewart Brand e l'artista Brian Eno. Dopo essersi trasferito negli Stati Uniti e aver notato che a Londra la parola "Now" aveva un significato più dilatato che a New York, Eno decise di battezzare Long Now la fondazione che, partendo dalla dilatazione del concetto del tempo,

🍇Vigneto Augenta🍇 La parola Augenta deriva dal latino "augere", aumentare: i detti popolari ci raccontano infatti di una qualità aumentata, superiore alla media, dei prodotti messi a dimora in questo terreno. Geograficamente di tratta della sommità della collina, il cosiddetto bricco, dove il terreno riceve i raggi del sole tutto il giorno. Ci troviamo a circa 420 metri sul livello del mare, in una posizione dominante la valle e i paesi vicini, con la vista che si apre a 360 gradi sulle colline del basso Piemonte, sino ad arrivare nelle giornate terse a vedere quasi per intero l'arco alpino: dal Monviso al Monte Rosa, dal Cervino al Monte Bianco.

Il Dolcetto viene menzionato in parecchi documenti, i primi dei quali a cavallo tra XVI e XVII secolo e viene indicato come coltura tradizionale del Piemonte meridionale, oltre alla Liguria occidentale. Al di fuori dal Piemonte e della Liguria storicamente sono citate alcune colture in Oltrepò Pavese e in Sardegna. La Regione Piemonte ha dichiarato il 2019 anno del Dolcetto, per celebrare questo vitigno storico così importante per la cultura eno-gastronomica del territorio🍷 E voi, avete già assaggiato i nostri Dolcetto d'Alba DOC Munfrina e Augenta? #Pelissero

Anche il tartufo, come il vino con il WiMu Museo del Vino a Barolo, avrà presto un museo dedicato con casa nelle Langhe. Anzi, due case: per il Mudet-Museo Diffuso del Tartufo Bianco d'Alba, sono previste ben due sedi, una ad Alba e una a Montà, nelle vicine colline del Roero. Un connubio imperdibile che non vediamo l'ora di vedere realizzato ⤵️ Gambero Rosso

”Lega le botti di legno di quercia con il piombo e fasciale con tralci di vite secca, poi introduci nelle fessure del mastice fatto di cera, resina e zolfo sciolti sul fuoco ed ai quali aggiungerai gesso per renderlo denso e con esso spalma anche le botti”. Questa è la prima descrizione documentale che ci è pervenuta circa la fabbricazione delle botti: a scriverla fu Catone (II secolo A.C.), che spesso trattò argomenti legati alla viticoltura. I contenitori in legno soppiantarono i vasi in terracotta, usati in antichità per il trasporto di vino e altri liquidi, vista la loro maggiore resistenza e praticità. Dalla sola funzione di trasporto, le

"Secondo alcuni il nome Langa viene dal latino linguae, perché il terreno è fatto a "lingue", a creste collinari; per altri arriva invece dai langenses, antico popolo ligure che risiedeva nella zona. Quella che è certa è la straordinaria fertilità della terra, formatasi per orogenesi in età terziaria con conglomerati di arenaria, marmo e gesso. Arrivarci oggi vuol dire immergersi in un panorama di colline coperte di vigneti, boschi di bellezza assoluta, punti panoramici chiamati "belvedere", ed è davvero un bel vedere, soprattutto in autunno quando le sfumature di verde, giallo, arancione, marrone dipingono una tavolozza unica e impagabile. Quasi in cima a ogni collina vi è un