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A Febbraio 2020 sono stati ultimati i nuovi uffici dell'Azienda Pelissero. Dopo molto tempo speso per i progetti e per la costruzione, finalmente il nuovo spazio dedicato agli uffici e la nuova sala degustazione sono ultimati. Sono stati pensati specificatamente per essere ariosi, con grandi vetrate che permettano allo sguardo, nelle giornate migliori, di arrivare fino alle Alpi. L'altezza della cantina (450mt sopra al livello del mare) da la possibilità allo spettatore di vedere molti dei paesini che circondano Treiso, quali Neive, Barbaresco, Alba arrivando addirittura a La Morra. Un insieme di modernità ma anche di rispetto verso le nostre colline che dal 2014 sono Patrimonio Unesco, e che quindi necessitano

🍇Vigneto Augenta🍇 La parola Augenta deriva dal latino "augere", aumentare: i detti popolari ci raccontano infatti di una qualità aumentata, superiore alla media, dei prodotti messi a dimora in questo terreno. Geograficamente di tratta della sommità della collina, il cosiddetto bricco, dove il terreno riceve i raggi del sole tutto il giorno. Ci troviamo a circa 420 metri sul livello del mare, in una posizione dominante la valle e i paesi vicini, con la vista che si apre a 360 gradi sulle colline del basso Piemonte, sino ad arrivare nelle giornate terse a vedere quasi per intero l'arco alpino: dal Monviso al Monte Rosa, dal Cervino al Monte Bianco.

Il Dolcetto viene menzionato in parecchi documenti, i primi dei quali a cavallo tra XVI e XVII secolo e viene indicato come coltura tradizionale del Piemonte meridionale, oltre alla Liguria occidentale. Al di fuori dal Piemonte e della Liguria storicamente sono citate alcune colture in Oltrepò Pavese e in Sardegna. La Regione Piemonte ha dichiarato il 2019 anno del Dolcetto, per celebrare questo vitigno storico così importante per la cultura eno-gastronomica del territorio🍷 E voi, avete già assaggiato i nostri Dolcetto d'Alba DOC Munfrina e Augenta? #Pelissero

Anche il tartufo, come il vino con il WiMu Museo del Vino a Barolo, avrà presto un museo dedicato con casa nelle Langhe. Anzi, due case: per il Mudet-Museo Diffuso del Tartufo Bianco d'Alba, sono previste ben due sedi, una ad Alba e una a Montà, nelle vicine colline del Roero. Un connubio imperdibile che non vediamo l'ora di vedere realizzato ⤵️ Gambero Rosso

”Lega le botti di legno di quercia con il piombo e fasciale con tralci di vite secca, poi introduci nelle fessure del mastice fatto di cera, resina e zolfo sciolti sul fuoco ed ai quali aggiungerai gesso per renderlo denso e con esso spalma anche le botti”. Questa è la prima descrizione documentale che ci è pervenuta circa la fabbricazione delle botti: a scriverla fu Catone (II secolo A.C.), che spesso trattò argomenti legati alla viticoltura. I contenitori in legno soppiantarono i vasi in terracotta, usati in antichità per il trasporto di vino e altri liquidi, vista la loro maggiore resistenza e praticità. Dalla sola funzione di trasporto, le

"Secondo alcuni il nome Langa viene dal latino linguae, perché il terreno è fatto a "lingue", a creste collinari; per altri arriva invece dai langenses, antico popolo ligure che risiedeva nella zona. Quella che è certa è la straordinaria fertilità della terra, formatasi per orogenesi in età terziaria con conglomerati di arenaria, marmo e gesso. Arrivarci oggi vuol dire immergersi in un panorama di colline coperte di vigneti, boschi di bellezza assoluta, punti panoramici chiamati "belvedere", ed è davvero un bel vedere, soprattutto in autunno quando le sfumature di verde, giallo, arancione, marrone dipingono una tavolozza unica e impagabile. Quasi in cima a ogni collina vi è un

Il #Barbaresco è un vino DOCG piemontese. La zona di origine delle uve atta a produrre i vini a denominazione di origine controllata e garantita «Barbaresco» comprendente i territori già delimitati con decreto ministeriale 31 agosto 1933, include l'intero territorio dei comuni di Barbaresco, Neive, Treiso e la parte della frazione San Rocco. Sebbene Barbaresco fosse conosciuta per la qualità delle sue uve Nebbiolo, spesso vendute a produttori di Barolo, la data riconosciuta di nascita del vino Barbaresco è il 1894, quando la Cantina Sociale di Barbaresco fu fondata. Un ruolo fondamentale fu quello del generale Paolo Francesco Staglieno, responsabile della prima versione del vino da uve Nebbiolo

In data 29 gennaio 2016, Giorgio ha visitato la Long Now Foundation a San Francisco, dove ha avuto il piacere di essere ospitato per una serata. Ha avuto il piacere di incontrare l'Executive Director e Clock Project Manager, Alexander Rose: è il designer che ha progettato il prototipo dell'orologio, simbolo della fondazione. Inoltre si è occupato di portarne la storia e la filosofia in giro per il mondo, anche attraverso i TED Talk (qui il video). [caption id="attachment_11198" align="alignright" width="300"] Giorgio Pelissero e Alexander Rose a San Francisco[/caption] LA FONDAZIONE LONG NOW E' una associazione no-profit, nata dalla mente di un gruppo di uomini di scienza ed intelletto, di cui fanno parte

Nella riunione del comitato del Patrimonio Mondiale dell'Unesco, riunitosi a Doha in Quatar dal 15 al 23 Giugno 2014, i paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato sono entrati a fare parte del Patrimonio Mondiale UNESCO. Dopo un lungo iter procedurale, durato undici anni e la successiva consegna del dossier di candidatura nel Gennaio 2013 al centro del Patrimonio Mondiale di Parigi, il paesaggio vitivinicolo di Langhe-Roero e Monferrato è riuscito a prendere posto nella prestigiosa  World Heritage List. Con questo riconoscimento, i siti italiani Unesco salgono a quota 50. Una sfida importante per il Piemonte, che ha l'occasione di presentare agli occhi del mondo la propria ricchezza e