Chi siamo

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una storia di famiglia

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La nostra famiglia è da sempre dedita all’agricoltura con DNA langarolo e contadino. Siamo a Treiso, comune indipendente da Barbaresco dal 1957, nel cuore della zona di produzione di una delle prime DOCG italiane, il Barbaresco, figlio del Re Nebbiolo, la varietà che più di ogni altra ha delineato e delineerà la storia delle nostre colline e della vitivinicoltura nazionale ed internazionale. Noi siamo figli di questa terra e di questo vitigno.

Lo spirito di continua ricerca, in vigneto e poi in cantina, la passione, l’impegno e la dinamicità innovativa sono le nostre costanti che si uniscono all’orgoglio di essere ormai giunti alla terza generazione di coltivatori della vite. La filosofia però non è cambiata: solo varietà autoctone tipiche delle nostre terre ed in particolare Nebbiolo, Barbera e Dolcetto che coprono l’85% della nostra produzione. Tutte le uve che utilizziamo provengono dai 42 ettari di terreni di proprietà e siamo in grado, avvalendoci dell’aiuto di sapienti collaboratori, di seguire direttamente tutte le fasi di lavorazione, dalla potatura alla commercializzazione.

La nostra famiglia

Figli del vitigno nebbiolo

Tre generazioni di viticoltori, una famiglia dal DNA langarolo e contadino.

La nostra cantina

Dalle langhe al mondo

I nostri vini DOC e DOCG prodotti secondo la tradizione langarola ed esportati oggi in oltre 60 paesi nel mondo.

La nostra terra

42 ettari di vigneti

Solo varietà autoctone native di queste terre.

La mission
Continuare una strada spostandone la direzione, ripetere riti rinnovandone i gesti, reinvestire energie maturando esperienze, raccogliere tecniche seminando evoluzioni.

In Langa ci sono nuove generazioni, nuovi linguaggi produttivi e nuove lingue: inglese, macedone, giapponese, norvegese, tedesco, magrebino; voci e volti di mondo che animano i sentieri, le vigne e le cantine al fianco di chi questa terra la vive da sempre, la interpreta con impegno e ne ama generosità e asprezze. Una duchessa ad Alba, un conte a Grinzane, reali, marchesi e decine di contadini, ambasciatori internazionali di vino e territorio. Popolo e nobiltà del vino pensato, che ha fra i suoi profumi l’arte dell’attesa, di cui i vignaioli sono maestri. Scelta del terreno, valutazione dell’esposizione, selezione delle varietà: anni trascorsi guardando con rispetto la Natura negli occhi, progettando, curando, osservando e imparando che nessuna progettazione, cura, osservazione riesce ad afferrare l’essenza, la magia. Le mani dei produttori sono grandi, ma la vitalità del vino lo è di più. Vendemmia, vinificazione, affinamento. Pressatrici soffici, vasche in inox, impianti per il controllo della temperatura, botti di rovere francese.

È vetro, di bottiglia o di calice, a contenere un messaggio che, con la complicità delle varietà portoghesi di sughero dei tappi, arriva intatto in ogni Paese a raccontare le Langhe: un filo rosso sottile, intenso, che percorre migliaia di chilometri e unisce il lavoro di anni alla passione di tanti. C’è una terra che si muove verso il mercato e vignaioli di mondo che dopo mesi in campagna volano con le radici. Siamo quella terra.

Se vi fa piacere incontrarci venite alla cantina Pelissero, ma se preferite conoscerci meglio, affidatevi ad una delle nostre 250.000 bottiglie: il Barbaresco Vanotu, il Barbaresco Tulin, il Barbaresco Nubiola, i Dolcetto (Munfrina e Augenta), la Barbera (Piani, Tulin), il Nebbiolo, il Riesling,  il Long Now, la Favorita e il Moscato vi racconteranno le caratteristiche fisiche e chimiche dei 42 ettari che coltiviamo a due passi da Alba, nei comuni di Treiso, Neive, Barbaresco, Neviglie e Alba, e del carattere dei tre vitigni principali che da tre generazioni vendemmiamo, il Nebbiolo, la Barbera e il Dolcetto. Vi parleranno di noi in piemontese schietto, con un sottofondo di Balcani, Norvegia, Nord Africa, Giappone …

Scopri i nostri vini, assapora il frutto del nostro territorio